Con questa ricetta spero di risolvere (almeno in parte) il classico problema nel quale si incorre quando invitate a cena una valanga di amici (affamati… tutti lo siamo!), il problema (oltre a cucinare per una mandria) è che se siete come me, vi piace anche stare a tavola a godere della compagnia dei vostri cari;

Vi propongo un ottimo Appetizer, che potete servire anche come secondo piatto, semplice da preparare ma sopratutto lo potete preparare per tempo, qualche ora prima e dargli una scaldata e salata 2/3 minuti prima del servizio.

INGREDIENTI:

per 4 persone

1 kg di gamberi
3 uova
150 gr di cocco rapè/farina di cocco
150 gr di farina di riso/farina 00
qb sale
1 lt di olio di arachidi

Per la maionese al lime:
1 uovo intero
200 ml di olio di semi di girasole
1 presa di sale
1 lime (il succo filtrato)
1 lime (la buccia grattugiata)

 

PROCEDIMENTO:

Partiamo con la preparazione della maionese espressa di lime, che useremo come intingolo per “sgrassare” la nostra frittura.
Cosa importantissima per una buona riuscita, è che tutti gli ingredienti per fare la maionese siano alla stessa temperatura, questo agevolerà il montaggio della stessa; per prima cosa prendiamo il bicchiere del mixer ad immersione e cominciamo ad inserirvi gli ingredienti: uovo,  succo di lime, sale, buccia grattugiata di lime e una piccola quantità di olio, dopodiché cominciamo a frullare aggiungendo a filo il restante olio finché non sarà montata alla densità voluta; mettiamola in una ciotolina e poi in frigo.

Ora è arrivato il momento di dedicarsi ai gamberi, ebbene si, dobbiamo pulirli dal loro carapace uno ad uno e rimuovere il filetto nero sulla schiena (intestino) altrimenti risulterà amaro! Infariniamo i gamberi con la farina di riso (altrimenti anche la 00 andrà bene) poi passiamo nelle uova, che avremo precedentemente sbattuto, ed infine nella farina di cocco.

Portate a temperatura di circa 170/180° (controllate con il termometro) l’olio e friggete fino a portare i gamberi impanati a doratura, salate solo al momento del servizio;

L’ideale è mangiarli appena fritti, ma come vi anticipavo, anche scaldati qualche ora dopo nel forno ventilato a 150° per un paio di minuti, andrà benissimo; i vostri amici ne andranno matti, sono come le patatine fritte, uno tira l’altro.

Buon appetito!

 

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