Ok, il pesto di basilico lo sappiamo fare tutti però, ci sono alcuni accorgimenti che ci possono aiutare per ottenere un risultato soddisfacente che appaghi gli occhi ma sopratutto il palato.

Per i puristi del pesto alla genovese, questo post risulterà insindacabilmente blasfemo, ma che cos’è la CUCINA senza un po’ di interpretazione???
Una premessa importante va fatta a favore della qualità delle materie prime, e la materia prima principe in questa preparazione è il basilico, nel mio caso la qualità è assoluta; ho la fortuna di vivere in campagna, quindi il basilico me lo coltivo ma per chi non ha questa possibilità va benissimo quello del vostro verduraio di fiducia, requisito fondamentale è la freschezza!!!

Le mie “licenze poetiche” sulla preparazione del pesto di basilico cominciano dallo strumento di preparazione, non userò il classico mortaio (ma veramente c’è qualcuno che a casa lo fa ancora con il mortaio? dai!) bensì un mixer ad immersione; uno dei “problemi” che si riscontrano maggiormente in questa preparazione è l’ossidazione, infatti le lame del mixer, girando a “folle” velocità, scaldano il prodotto, accelerando il processo di ossidazione. Per evitare (o limitare) questo inconveniente, un truchetto semplice semplice è quello di raffreddare il mixer prima dell’utilizzo, io lo immergo nel ghiaccio.

INGREDIENTI:

100 gr di foglie di basilico
60 gr di parmigiano reggiano grattuggiato
35 gr di pecorino sardo semistagionato
6 gr di sale maldon (o sale grosso)
40 gr di pinoli (tostati)
3/4 gherigli di noci
qb di olio evo
1 noce di burro

 

PREPARAZIONE:

Lavate bene le foglie del basilico e fatele asciugare su di un canovaccio, nel mentre grattugiate 60 gr di parmigiano reggiano (non quello in busta già grattato eh!) e circa 35 gr di pecorino; tostate i pinoli (questa operazione è obbligatoria perché il pinolo se non tostato da qualche problemino di digeribilità, in più tostandolo diventa più saporito e più buono); quindi mettete le foglie di basilico ben asciugate nel bicchiere del mixer, i pinoli, le noci, il pecorino,il burro, il parmigiano e il sale (io uso il maldon ma va bene anche quello di cervia oppure quello che avete 🙂

Aggiungete l’olio e con il mixer, a colpetti, cominciate a frullare fino ad ottenere la fluidità desiderata, se necessario allungate con un pochino di olio.

Forse uno dei condimenti più semplici da imbastire, ma di sicura riuscita; si può usare per migliaia di preparazioni, ma per assaporarlo al massimo ve lo consiglio con le trofie o le trenette.

Buon appetito.

 

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